DTF 8C_56/2017 del 21.02.2018 – ricorso di diritto pubblico

Art. 8 cpv. 3 Cost; 3 cpv. 1, art. 6 LPar – docenti di scuola dell’infanzia, Soletta – uguaglianza di retribuzione

Pubblicazione prevista

Istoriato: Da anni le docenti SI di Soletta lottano per un salario non discriminatorio, si veda al riguardo già DTF 124 II 436 del 03.07.1998.
Il 1. novembre 2005, il Cantone aveva introdotto un nuovo sistema salariale. Nell’ambito di un meccanismo di ricupero, le docenti di scuola dell’infanzia, precedentemente inserite in classe 7 e 8, sono state agganciate almeno al minimo della classe 8 prevista per la loro funzione, quelle già inserite in classe 8 in una posizione a metà della classe 8.
Il 28 marzo2011, diverse docenti SI si sono rivolte al Dipartimento dell’Educazione del Canton SO chiedendo di accertare una discriminazione salariale basata sul sesso e il pagamento degli arretrati degli ultimi 5 anni. Il Tribunale d’appello cantonale ha accolto un ricorso contro il rifiuto della richiesta, accertando che i salari versati dal 1. novembre 2005 sono discriminatori e rinviando l’incarto al Consiglio di Stato per stabilire un salario non discriminatorio.
Consiglio di Stato e Dipartimento dell’Educazione ricorrono al Tribunale federale.

La legittimazione attiva compete solo alle collettività pubbliche, non a singole autorità o rami dell’amministrazione. Di conseguenza, il Dipartimento dell’Educazione non è legittimato a ricorrere, e di per sé neppure il Consiglio di Stato, che tuttavia è autorizzato a rappresentare il Cantone. L’indicazione del Consiglio di Stato anziché del Cantone quale ricorrente viene corretta d’ufficio (consid. 1).

Osservazioni dell’Ufficio federale per l’Uguaglianza: si tratta di un rapporto di un’autorità o di una presa di posizione, che il TF apprezza liberamente, per cui non vanno stralciate dagli atti (v. già DTF 8C_696/2016). (consid. 2)

Principi del sistema salariale SO (esigenze e carico della funzione, prestazioni ed esperienza, mercato del lavoro) (consid. 3)

Uomo e donna hanno diritto a un salario uguale per un lavoro di uguale valore; alleviamento dell’onere della prova – ricapitolazione della giurisprudenza (consid. 4)

Oggetto del litigio non è l’assegnazione della funzione di docente SI alla classe 8, ma se il posizionamento delle ricorrenti all’interno di questa classe (che comprende una certa forchetta) sia conforme al diritto federale. Se cioè vi sia discriminazione basata sul sesso per quelle docenti che già con il vecchio sistema salariale erano inserite in classe 8 e se con l’aggancio al nuovo sistema salariale si sia perpetuata una discriminazione precedente. (consid. 5.1)
Funzione tipicamente femminile (consid. 5.2).
Se il salario precedente non era discriminatorio, l’aggancio al nuovo sistema salariale sulla base del salario effettivo non può essere discriminatorio. Se invece il salario sotto il vecchio sistema salariale fosse stato discriminatorio, l’aggancio al nuovo sistema in base al salario effettivo perpetuerebbe la discriminazione (consid. 5.3).
Verosimiglianza: Il Tribunale d’appello cantonale aveva considerato che una discriminazione era resa verosimile, dato che il salario delle docenti anziane era stato alzato di soli fr. 400.00, mentre che per le new entry vi era stata una rivalutazione del salario minimo di fr. 1’000.00 onde ricuperare la discriminazione sotto il precedente sistema salariale (consid. 5.4).

Si pone la questione a sapere se le convenute, che procedono come gruppo di docenti SI con esperienza, possano far valere collettivamente una discriminazione (non legata alla professione o alla funzione in quanto tale), o se avrebbero dovuto procedere singolarmente. Questione lasciata aperta (consid. 6).

Per rendere verosimile una discriminazione è necessario non solo indicare delle professioni di paragone, ma anche motivare perché si tratti di funzioni paragonabili (di uguale valore) (consid. 7.2). Nel concreto, le convenute avevano fatto valere che la maggior parte dei dipendenti con oltre 20 anni di servizio si trovassero in una posizione superiore all’interno delle rispettive classi salariali, senza indicare rispetto a quali funzioni la loro retribuzione precedente sarebbe stata discriminatoria. Il TF valuta il fatto che al momento dell’aggancio al nuovo sistema salariale i salari in franchi delle docenti SI avesse beneficiato di un aumento di fr. 400.00 quale indizio per il fatto che la discriminazione fosse stata corretta. Secondo il TF, le docenti non avevano quindi sostanziato a sufficienza la discriminazione fatta valere, in particolare non avevano indicato in modo sufficientemente sostanziato una concreta situazione di paragone. Il Tribunale cantonale aveva proceduto d’ufficio a individuare delle funzioni di paragone e raccolto due perizie: anche ammesso che il Tribunale cantonale avesse potuto procedere d’ufficio in questa misura, avrebbe dovuto concludere che la discriminazione non era stata resa verosimile (secondo il TF, le perizie in questo senso lasciavano aperta questa conclusione). (consid. 7)

Rinvio dell’incarto al Tribunale cantonale per verificare se vi è discriminazione ai sensi dell’art. 8 cpv. 1 Cost.

Pubblicazione della sentenza nel sito del Tribunale federale (www.bger.ch)

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in LPar art. 3, LPar art. 6, Retribuzione, Solo sentenze principali e contrassegnata con , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.