Tribunale cantonale amministrativo, 53.2000.14 del 6.7.2004

Art. 8 cpv. 1 Cost; docenti scuola dell’infanzia Ticino, refezione; la discriminazione tra le due categorie di insegnanti (con e senza refezione) è palese e priva di qualsiasi giustificazione; non è violato l’art. 8 cpv. 3 Cost. (e 3 LPar), poiché il raffronto (con i docenti di scuola elementare) deve tenere conto degli adeguamenti salariali che dovranno essere garantiti alle insegnanti

Punto di partenza, argomentazione delle attrici:

Secondo il regolamento, le docenti con refezione lavorano 32 ore-lezione, quelle senza lavorano 25 ¼ ore-lezione. Per queste 6 ¾ ore in più ricevono fr. 2’000.–/anno più il pranzo gratuito. Chiedono il versamento dello stipendio per le ore di refezione come per una qualsiasi altra ora di lezione.

Decisione del Tribunale cantonale amministrativo:
Nei confronti del Cantone, la petizione è stata respinta, perché formalmente è il Comune il datore di lavoro e debitore dello stipendio.

La sentenza accerta innanzitutto che l’art. 39 cpv. 1 del regolamento dei dipendenti che fissa l’indennità per la refezione (fr. 2’000.– più il pasto) è discriminatorio ai sensi dell’art. 8 cpv. 1 Cost. Lede cioè il principio generale della parità di diritto, ma non quello uomo-donna.

Il Comune viene condannato a versare a ciascuna delle attrici un’indennità a far tempo dal 1. luglio 1994 (cinque anni prima dell’avvio della procedura), pari al 10.9 % dello stipendio di base, oltre ad un interesse del 5 % dalla singola scadenza. Cadono l’indennità di fr. 2’000.–/anno e il pasto gratuito.

Argomentazioni:
Il lavoro delle docenti SI durante la refezione è un lavoro educativo e non di sola presenza.
Di principio, un’ora di lezione corrisponde a due ore di lavoro.
Art. 8 cpv. 1 Cost.: La discriminazione tra le due categorie di insegnanti (con e senza refezione) è palese e priva di qualsiasi giustificazione. Non potendo il tribunale ridurre lo stipendio delle docenti di scuola dell’infanzia senza refezione, a tale disparità di trattamento può essere posto rimedio soltanto aumentando lo stipendio orario delle docenti con refezione sino a portarlo a livello di quello delle loro colleghe. Il Tribunale procede quindi ad un calcolo dell’onere effettivo, valutando che le ore di refezione – contrariamente alle ore di lezione normali – non necessitano di preparazione.

Non è violato l’art. 8 cpv. 3 Cost. (e 3 LPar), poiché il raffronto (con i docenti di scuola elementare) deve tenere conto degli adeguamenti salariali che dovranno essere garantiti alle insegnanti di scuola dell’infanzia con refezione al fine di eliminare la discriminazione di cui sono state e sono tutt’ora vittime per rapporto alle loro colleghe senza refezione (sic!).

Sentenza confermata con DTF 2P.216/2004 del 5.10.2004 (ricorso di diritto pubblico)

Pubblicazione della sentenza sul sito del Cantone Ticino (www.sentenze.ti.ch)

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