DTF 8C_469/2019 del 30.10.2019 – ricorso di diritto pubblico

Art. 3a e 35 LL – psicologa Canton Zugo – nessun licenziamento discriminatorio

La dipendente cantonale faceva valere – oltre ad una violazione del diritto di essere sentita (consid. 6) – una disparità di trattamento rispetto a dei colleghi (consid. 7) e una violazione dell’obbligo del datore di lavoro di proteggere la sua personalità e salute (consid. 8). Invano, dato che la disdetta è stata data per violazione degli obblighi di servizio (ritardi nel trattamento dei casi assegnati, mancanza di autocritica, misconoscimento del potere direttivo della superiora gerarchica, ecc.).

Quanto alla richiesta di paragone con le prestazioni dei colleghi, il Tribunale federale rileva che per una disdetta in seguito alla violazione di obblighi di servizio è sufficiente un comportamento scorretto da parte della persona concretamente toccata (consid. 7).

Segnalo la sentenza in particolare in relazione all’art. 3a Legge sul lavoro secondo cui le disposizioni concernenti la protezione della salute contenute nella legge sul lavoro (art. 6, 35 e 36a) sono applicabili anche alle amministrazioni federali, cantonali e comunali. Per quanto riguarda in particolare l’art. 35 LL, Tutela della salute durante la maternità, il Tribunale federale rileva come l’effetto protettivo dell’art. 35 LL si estende per al massimo un anno dal momento del parto. Nel caso concreto, le circostanze che hanno portato al licenziamento della ricorrente si riferiscono ad un periodo successivo, per cui i suoi rimproveri circa il fatto di non aver tenuto conto della sua condizione di donna incinta, puerpera e madre allattante sono destituite di fondamento (consid. 8).

Pubblicazione della sentenza nel sito del Tribunale federale (www.bger.ch)

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