DTF 4A_13/2010 del 03.02.2010 (ricorso in materia civile)

Art. 5 cpv. 3 e 5 cpv. 5 LPar, art. 336a CO – assistente alle macchine, ditta privata (SO)- disdetta abusiva perché pronunciata dopo essersi lamentata per molestie sessuali?

La dipendente si lamenta per il fatto che un collega le avrebbe proposto di fare sesso in toilette. La ditta incarica una specialista esterna di chiarire i rimproveri. I colloqui vertono essenzialmente sul rispetto delle ore di lavoro. Dopo le vacanze della dipendente, quest’ultima viene licenziata per mancato rispetto degli orari.

Non è provato che il motivo di disdetta indicato sarebbe solo un pretesto. L’affermazione del collega se la ricorrente credesse veramente che farebbe sesso in toilette con una come lei (rispettivamente con un’altra collaboratrice) si riferiva ad una diceria sul proprio conto e non tocca pertanto l’integrità sessuale o il comportamento sessuale della ricorrente.

Rifiuto dell’assistenza giudiziaria perché ricorso privo di possibilità di successo.

Pubblicazione della sentenza nel sito del Tribunale federale (www.bger.ch)

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